venerdì 1 ottobre 2010

TERAPIE ANTICANCRO: SI PUNTA SUGLI ANTIACIDI

Ecco che l'ennesimo studio scientifico porta alla luce una "recente scoperta":
i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato, potrebbero sostituire la chemioterapia.
A fare il punto della situazione sono stati gli scienziati dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in occasione del primo simposio dell'International society for proton dynamics in cancer (Ispdc).
"L'acidità è un meccanismo che il cancro usa per isolarsi da tutto il resto, farmaci compresi - spiega Stefano Fais, presidente Ispdc e membro del dipartimento del farmaco dell'Iss -. Ma le cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+. Se si bloccano queste pompe, la cellula tumorale rimane disarmata di fronte all'acidità, e finisce per morire autodigerendosi".


Usando quindi degli antiacidi, anche generici, come gli inibitori della pompa protonica, generalmente adoperati per le ulcere gastriche si potrebbe curare il cancro.

http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2010/09/27/news/cancro_una_molecola_spegne_i_geni_responsabili_della_crescita_delle_cellule_cancerose-7490226/

Ma quello che  i media  non diranno è che già Otto Heinrich Warburg (Friburgo in Brisgovia, 8 ottobre 1883 – Berlino, 1 agosto 1970)che  nel 1931 vinse il premio nobel per aver scoperto la vitamina B2 (riboflavina) e il suo meccanismo d’azione, scoprì per primo la causa del cancro.
 Nel 1966 in una conferenza a Lindau, in Germania, Warburg spiegò così l’esatta causa del cancro [1]: “Il cancro, ancor più che per altre malattie, ha una serie illimitata di cause secondarie. Ma, anche per il cancro, c’è una causa primaria. Riassumendo in poche parole, la prima causa del cancro è la sostituzione della respirazione dell’ossigeno nelle normali cellule del corpo con la fermentazione dello zucchero”.
Farmaci, alimentazione e stress potrebbero quindi essere fattori negativi predisponenti al cancro.
Scorie e acidi si depositano col tempo nel nostro corpo e lo stress conduce a ulteriore acidosi; quando raggiungiamo i sessant'anni il nostro organismo è così mal ridotto che il meccanismo di rifornimento e smaltimento s'impantana e le cellule subiscono un processo di anaerobiosi irreversibile.
Se vi aggiungiamo sostanze chimiche tossiche di ogni sorta, presenti ovunque nella società moderna, possiamo anticipare tutto di un bel po' di anni.
Tutto questo spiegato da un premio nobel in modo scientifico ma ignorato completamente dalla medicina ufficiale .... ma  assunto di quasi tutti gli approcci naturali alla cura del cancro.
Oggi ci spiegano che forse anche il bicarbonato potrebbe in futuro curare il cancro...

E allora la mia mente curiosa e vorace non riesce a non fare un collegamento  con i lavori svolti dal Dott. Tullio  Simoncini che dal  1999 ha curato alcuni pazienti  appunto con  il bicarbonato di sodio.
Simoncini è stato radiato dall'albo dei medici e condannato in primo grado per omicidio colposo per il decesso di uno dei suoi pazienti. Inoltre è stato messo alla gogna da "processi mediatici" in trasmissioni come " Mi manda RAI3" e "Stricia la notizia".
http://www.youtube.com/watch?v=sKdZ9gVwDFMù

Egli continua a promuovere le sue scoperte in giro per il mondo attraverso delle conferenze non riconosciute dalla scienza medica. E attraverso il suo sito internet dal quale spiega la sua "cura" per il cancro.
http://www.curenaturalicancro.org/

Il personaggio è controverso e la sua "cura" molto discussa... certo è che le conclusioni degli scienziati dell'Iss andrebbero proprio nella stessa direzione...

Sicuramente gli approcci naturali , qualunque sia il loro metodo di azione, puntano tutti alla deacidificazione del "terreno" e alla disintossicazione dell'organismo.
La terapia Gerson per esempio, attraverso un'attenta e particolare alimentazione e la pratica di clisteri di caffè punta proprio ad alcalinizzare il terreno, rendendolo ostile al cancro e nello stesso tempo a disintossicare il corpo da tossine accumulate negli anni e dalle stesse tossine cancerose.

Ma anche Max Gerson fu osteggiato, ridicolizzato e isolato dall'establishment medico di allora..........

Rimangono tanti interrogativi  senza risposta...

Al prossimo post,
Monica

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